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1594

1954

William Painter traducendo una novella trecentesca di Giovanni Fiorentino fece una grande cortesia a William Shakespeare. Pensandoci bene non solo a lui ma anche a noi. Eh si, senza quella traduzione non avremmo avuto Il mercante di Venezia. Immaginate quanto avrebbe perso il Teatro senza questa opera e non ultimo il cinema, dove la mettiamo infatti la straordinaria interpretazione di Shylock fatta da Al Pacino? Pensate quante cose e quante emozioni ci saremmo persi senza quella traduzione.
1594 è l’anno in cui Painter morì, sempre quell’anno Shakespeare iniziò a scrivere Il mercante di Venezia, e a Venezia nello stesso anno Paolo Sarpi fu denunciato per la seconda volta al Sant’Uffizio; tra le varie accuse anche quella di avere rapporti poco chiari con ebrei veneziani.
Questo religioso dell’Ordine dei servi di Maria è una figura di primo piano nella storia della letteratura e della scienza. Fu assassinato a Venezia da Rodolfo Poma la sera del 5 ottobre 1607. Nei pressi del luogo dell’attentato in Campo Santa Fosca è possibile soffermarsi davanti ad un monumento che lo ricorda.
Ma Paolo Sarpi dà il nome anche ad una via di Milano,  raccontata da Roberto Vecchioni in una sua canzone. Io ci arrivo con il 14, scendo in via Bramante, giro l’angolo e sono in VIA PAOLO SARPI, una via storica che ancora oggi esprime tutto il suo fascino anche se negli ultimi 10 anni ha cambiato identità. Oggi risiede e commercia la più grande comunità cinese d’Italia. Le botteghe tradizionali ed i negozi storici hanno ceduto il passo ai grossisti cinesi. Sono pochi i sopravvissuti  e tra questi al numero 19 c’è la CAPPELLERIA MELEGARI. Solo nel guardare la vetrina si respira un’aria d’altri tempi. Appena si passa la soglia d’ingresso il brusio ed il vociare esterno lasciano il posto al silenzio, alla calma. Si è proiettati in un mondo diverso fatto di lane e feltri, tessiture tradizionali e contemporanee, due piani in cui non trovi uno spazio libero. Scaffali pieni di cappelli provenienti da ogni dove… il rischio è lasciarci la testa! Ma la Cappelleria Melegari è anche un laboratorio dove si realizzano cappelli su misura, dove si prendono cura del tuo feltro, dove restaurano cappelli antichi. Un luogo contemporaneo che conserva un’antica arte grazie alla consapevolezza della propria storia e della propria tradizione che si perpetua dal 1914.

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Commenti  

 
0 # 2010-06-19 09:16
Guarda che Rodolfo Poma non è riuscito a uccidere Paolo Sarpi, gli ha soltanto trafitto la faccia! Il monaco è morto anni dopo, di vecchiaia...
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0 # 2010-11-01 16:37
Grazie
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