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ANDY #2

Se si dovesse rispondere genericamente alla domanda: “che cosa mangiano i creativi?”,
la risposta sarebbe molto semplice: “quello che trovano”.

andy_2

di Mario Idone

Ben ritrovati ! Continuano in questo secondo numero i nostri intenti conoscitivi volti ad ogni universo creativo, l’indagine silenziosa ed attenta degli ambiti e dei protagonisti che via via si affacciano argutamente nel mirino delle nostre ricerche, sempre genuinamente fedeli a una natura curiosa, semi-seria, tanto amante delle differenze quanto indiscutibilmente fiera della propria origine ed identità.
Andy si muove in avanti come un neonato, il cui passo successivo è scoprire come mai non gli piace star fermo. Fatte le dovute presentazioni e rotto il ghiaccio, perchè non realizzare un proficuo confronto di idee,  entrando così  più nel vivo del nostro mondo ed immergendoci reciprocamente nel sublime fascino della parola e della sua forza evocativa?
Tanto per cominciare, una breve riflessione sulla copertina di questo numero e sul perché di questa scelta.  La prima pagina è dedicata a Irene Tinagli, che tra i mille impegni di lavoro ha ritagliato uno spazio e lo ha dedicato ad Andy per raccontare a tutti noi il suo punto di vista sulla creatività, frutto dei suoi numerosi studi, nonché concetto chiave su cui verte la nostra rivista.
Andy, lo vuole confessare apertamente, propone una particolare attenzione e sente una grande empatia per l’universo femminile. Già, è proprio così, e non gliene voglia l’altra metà del cielo, e il motivo è che ritiene le donne dotate di una sensibile intelligenza, di caparbietà e grande serietà professionale.
Gioco di stile, fermezza e sinuosa espressione realizzano l’indispensabile complementarietà dei due opposti e fanno della donna creatura unica ed inviolabile.  Detto questo, non vogliamo aprire una discussione sugli stereotipi di genere, ma riflettere su tematiche scottanti e delicate come quella della violenza.  In questo numero abbiamo “gridato” tutto ciò nella rubrica Portfolio, in cui  presentiamo una serie di lavori dell’artista Sükran Moral dedicati a questo tema.
Andy è e sarà sempre dalla parte delle donne e ritiene che sostenerle significhi mostrare sia tutti quei modelli positivi in cui spiccano appieno la forza, la tenacia, l’originalità femminili, sia denunciare ogni forma di abuso e violenza. Questo ed altro ancora per sottolineare che al principio di ogni creazione non vi è un uomo o una donna, bensì la capacità di una persona che mette a disposizione di chi vorrà avvalersene un patrimonio di pensieri e di idee.

Buona lettura!

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